LA GRAZIA – Paolo Sorrentino
Con: Toni Servillo, Anna Ferzetti
(Italia; 131’)
(Italia; 131’)
(Venezia ’82)

Il film racconta il cosiddetto “semestre bianco” di Marino De Santis, immaginario Presidente della Repubblica Italiana che si ritrova a dover prendere decisioni su importanti tematiche che riguardano il paese, coadiuvato dalla figlia Dorotea.
Paolo Sorrentino, ormai assiduo frequentatore della rassegna al Lido, presenta un film intenso e ricco di spunti di riflessione: è un film sull’amore di un uomo verso la moglie, ormai deceduta, e verso i figli, sul tempo che passa e sui ricordi, sull’eutanasia, ed è soprattutto un film che racconta di dubbi morali.
Il prodotto si presenta in una veste nuova rispetto a quella a cui ci ha abituati il regista partenopeo. Notiamo da subito che l’intero lungometraggio è cosparso di molta ironia che rende molto piacevole e scorrevole la visione.
Altro elemento che si distacca dal “solito” Sorrentino è la scelta della colonna sonora, il regista si affida a suoni prevalentemente elettronici e alla musica rap moderna che poco hanno a che fare con l’ambiente dei “palazzi romani”, evidenziato dai personaggi stessi con diverse battute.
Magistrale l’interpretazione data da Toni Servillo che riesce ad incarnare perfettamente un ruolo complesso che va dal giurista al padre, dal vedovo al cattolico, fino al politico che deve scegliere se rompere un equilibrio.
Altro elemento che si distacca dal “solito” Sorrentino è la scelta della colonna sonora, il regista si affida a suoni prevalentemente elettronici e alla musica rap moderna che poco hanno a che fare con l’ambiente dei “palazzi romani”, evidenziato dai personaggi stessi con diverse battute.
Magistrale l’interpretazione data da Toni Servillo che riesce ad incarnare perfettamente un ruolo complesso che va dal giurista al padre, dal vedovo al cattolico, fino al politico che deve scegliere se rompere un equilibrio.
Colpisce, infine, la scelta di una fotografia che utilizza prevalentemente colori caldi per le vicende del presente e quelli freddi per narrare il passato, separando in modo netto i piani temporali.
Un buon prodotto…consigliato
Un buon prodotto…consigliato
Lorenzo Merlino
Gianmarco Toson