DEMETRA IN ESILIO di Maria Giovanna Cicciari
Con: Ioana Miruna Drajneanu, Roberta Rovelli, Michele Di Stefano
(Italia)
80’
Biennale College Cinema

Opera prima della regista Maria Giovanna Cicciari della sezione Biennale College Cinema, in un “rimodernamento” del mito greco di Persefone e Demetra. Nell’intimo spazio di casa loro, Lia e la madre vivono un rapporto delicato fatto di silenzi, tensioni e cure reciproche.
La prima parte del film è composta da riprese statiche e inquadrature ripetitive, con un ritmo lento che accentua il dettaglio della quotidianità. Il tappeto sonoro riesce a esternare, tramite l’utilizzo cacofonico di strumenti a corda, lo stato d’animo delle protagoniste. La fotografia gioca con la luce, che si fa personaggio riempiendo la casa, filtrando dalle finestre, per scandire le fasi della giornata.
Operazione che per quanto interessante, presenta delle difficoltà tecniche di realizzazione, forse dovute al budget contenuto, rese visibili dal color grading talvolta troppo evidente e da luci poco giustificate.
Gradualmente la pellicola sfuma da una dimensione terrena e casalinga ad una più misteriosa e mitologica. Lo spettatore viene trascinato dentro il tormento emotivo della madre che vede scivolare via la figlia verso un nuovo personaggio sul finire dell’estate. Seguendo la suggestione del mito, il film ci illustra lo scorrere ineluttabile del tempo e delle stagioni, l’accettazione di vedere una persona cara che abbandona il nido familiare e il riuscire a essere felici anche se in esilio. L’allontanamento dalla madre avviene parallelamente a una maturazione interiore della protagonista: con l’arrivo dell’adolescenza e della maturità, la figlia impara a conoscere sé stessa ed esplora le proprie pulsioni sessuali, vissute come qualcosa di sconosciuto, sporco e da tenere nascosto, incarnate dal misterioso abitante del pozzo.
“Demetra in esilio” è un film crepuscolare dai sapori dolceamari, procede bene per analogie connettendo non solo l’età classica e quella contemporanea, ma anche trovando punti di incontro tra generazioni.
Alice Cerulli
Matteo Boaretto
Gabriele Canevari
In copertina:
DEMETRA IN ESILIO (DEMETER IN EXILE) – Roberta Rovelli and Ioana-Miruna Drajneanu (Credits Luca Del Pia)