LOOK BACK di Hirokazu Koreeda
con: Natsuki Deguchi, Aju Makita, Furi Nanase, Rokka Okada, Masaki Suda, Kankuro Kudo, Kayo Noro
Giappone
100’
(Venezia 83)

La storia racconta di Fujino, una bambina con un grande talento per il disegno manga e di Kyomoto, una sua compagna di classe portata per la rappresentazione degli sfondi. Fujino inizia proponendo dei disegni comici per il giornalino scolastico e grazie al loro primo incontro Kyomoto riesce ad uscire dalla sua sfera di isolamento (hikikomori), condividendo idee e racconti con la sua compagna, della quale nutre profonda stima.
Il film presenta due protagoniste profondamente diverse tra loro: Fujino, una bambina sicura di sé e determinata, e Kyomoto, più silenziosa, introversa e insicura. Nonostante queste differenze, la loro amicizia si sviluppa e si rafforza nel corso della storia, mostrando come le loro personalità riescano a completarsi a vicenda e a influenzarsi reciprocamente nonostante la rivalità. La scena iniziale inquadra Fujino seduta su una sedia, di spalle, mentre disegna alla scrivania; il regista ha voluto poi riprendere di spalle le due ragazze più volte, mentre disegnano, per concludere la storia ancora con una simile inquadratura, che fa pensare al titolo Look Back.
Uno degli aspetti più significativi del film è la capacità di rappresentare attraverso le immagini le emozioni e le sensazioni vissute dalle protagoniste. Un ruolo fondamentale è svolto dai colori, che assumono un forte valore emotivo: nelle scene più allegre e spensierate prevalgono colori vivaci e luminosi, mentre nei momenti più tristi e malinconici vengono utilizzate tonalità più scure e fredde. Anche gli sfondi hanno una grande importanza, poiché, insieme agli effetti sonori, trasformano il film in una vera e propria poesia audiovisiva, coinvolgendo lo spettatore nella storia. Particolarmente significativo è il cambiamento delle stagioni — autunno, inverno, primavera ed estate — che accompagna lo sviluppo della vicenda in modo molto scorrevole. Infatti le protagoniste rappresentano nei loro disegni quello che le circonda: vasti paesaggi naturali come il mare, le montagne, la neve, i fiori di ciliegio… Un altro elemento ricorrente è la presenza dei cigni e degli stormi di uccelli, che simboleggiano la libertà e il desiderio di evadere dalla realtà con la possibilità di immaginare un mondo diverso. Il loro movimento continuo può inoltre essere interpretato come una metafora all’interno della storia: proprio come gli uccelli migratori, i personaggi si allontanano, cambiano e infine ritornano, creando un senso di continuità e di circolarità (come la firma nel giubbotto di Kyomoto, le strisce disegnate da Fujino che passano magicamente sotto la porta…) Infine, emerge anche la passione per i fumetti, condivisa anche dal regista, che sceglie di dipingere sottoforma di acquarello la scena, rendendola un vero e proprio Anime. La cura degli sfondi e delle animazioni e l’utilizzo di queste diverse tecniche rappresentative contribuiscono infatti a creare uno stile visivo originale ed espressivo.
Cau Virginia
Look Back racconta la storia di Fujino e Kyomoto, due ragazze unite dalla passione per il disegno. Seguiamo la loro storia fin dall’infanzia. Entrambe iscritte nella stessa scuola, ma con personalità opposte, complementari. Fujino è una ragazza sicura di sé e popolare tra i compagni; Kyomoto è invece un caso di hikikomori, estremamente introversa e riservata, e vive isolata dal mondo esterno. La loro storia è un grande viaggio incentrato sulla crescita e sul sogno di diventare mangaka. Il percorso si svolge nella regione del Tōhoku, nel nord del Giappone. La regia del film richiama molto le classiche tavole dei manga, elemento distintivo dell’opera, anche perché la storia nasce come manga.
Da non sottovalutare la presenza di elementi ricorrenti come il cigno, i colori vivaci, i paesaggi che si presentano nel corso dell’opera, anche se il più ricorrente è lo “yonkoma”, la striscia bianca con i quattro riquadri verticali, base dei disegni.
Le inquadrature riprendono più volte le due ragazze di spalle (Look Back), a seguirle soprattutto mentre sono intente a disegnare.
Andrea Liori e Tommaso Piga
In copertina: LOOK BACK – Natsuki Deguchi and Aju Makita (2)