SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE di Nanni Moretti

Con: Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo, Nanni Moretti

Italia, Francia, Spagna

103’

(Venezia 83’)

Qual è il tempo dell’amore?
È la domanda che aleggia tra le “righe” di questo patinato racconto per immagini che riprende e rimescola (grazie al lavoro di sceneggiatura a sei mani dello stesso Moretti con le fide Federica Pontremoli e Valia Santella) elementi tratti dalla raccolta Legàmi di Eshkol Nevo dal cui romanzo Tre piani lo stesso trio aveva tratto il film omonimo nel 2021.

In questo caso, la similare partitura corale si mantiene su un registro meno drammatico, più leggero e quasi malinconicamente (dis)incantato pur tra guizzi di ironia.

In un racconto che ha nell’imponderabilità e nell’imprevedibilità le sue direttrici (un amore che sboccia per caso su un campo da tennis durante una cerimonia di nozze, una madre che rivede il figlio abbandonato dopo parecchi anni, un padre e un figlio che si ritrovano insieme prima del distacco definitivo…), l’elemento tempo sembra dilatarsi e contrarsi in un flusso sfuggente di passato e presente tra fughe ed incontri.

In questo senso anche il racconto filmico stesso, che procede necessariamente per ellissi, abbandona la consueta coerenza dell’autore per diluirsi in una sorta di flusso metacinematografico che mette insieme elementi diversi e continui divertissements come nel caso della sequenza del concerto di Bruce Springsteen realizzata dal vivo in loco, o nel momento musical sulle note di She’s a Rainbow dei Rolling Stones o nella suite tutta “teatrale” durante un reading letterario…

Un altro elemento che salta all’occhio è quello del movimento; nulla sta fermo in questo film, i personaggi viaggiano, si spostano, saltellano sul campo da tennis, scappano per la città e, soprattutto ballano, danzano, in una coreografia continua di corpi e sentimenti a significare l’impossibilità di incasellare il mistero del cuore.

Un film solo apparentemente fragile e distante dal cliché del Cinema “impegnato” quale l’Autore ci ha abituato; l’impressione è quella di una dichiarazione d’amore per l’amore stesso resa con la fiducia incrollabile nella possibilità che questo, prima o poi possa realizzarsi.
Una sorta di bonario e sornione péché de vieillesse per dirla alla Rossini, ricco di spunti e di domande.

Alberto Piastrellini

In copertina: SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE (IT WILL HAPPEN TONIGHT) – Official Still (2)