SHAB, DAKHELI, DIVAR (OLTRE IL MURO) di Vahid Jalilvand

Con Navid Mohammadzadeh, Diana Habibi, Amir Aghaee

(Iran, 126’)

Un uomo quasi cieco, Alì (Navid Mohammadzadeh), tenta di suicidarsi nel suo bagno: non vi riesce. Nel frattempo nel suo appartamento si è introdotto Leila (Diana Habibi), in fuga dalla polizia…

Un thriller che nasconde una metafora dell’Iran attuale, ben costruito e con un brillante colpo di scena finale.

La narrazione mantiene lo spettatore sempre vigile per ricucire le parti, disseminate nell’intero film, di una storia che gradualmente si disopacizza. Alcuni dettagli e inquadrature, solo apparentemente incongruenti, fanno da esca verso un finale inquietante in stile Fight Club e Shutter Island.

La regia e recitazione del protagonista riescono a mantenere la tensione di un’opera che si sviluppa prevalentemente in un unico ed emblematico spazio chiuso.
Da vedere.