A CIELO ABIERTO di Mariana Arriaga e Santiago Arriaga

Con: Theo Goldin, Federica Garcia, Maximo Hollander, Julio Cesar Cedillo, Sergio Mayer Mori, Julio Bracho, Cecilia Suarez, Manolo Cardona

(Messico, Spagna)

(117’)

(Orizzonti)

Passati due anni dalla tragica morte del padre in un incidente stradale, Fernando il figlio maggiore, distrutto dalla vicenda, passa le sue giornate nelle autorimesse per cercare di ricostruire l’evento e dare finalmente un volto al colpevole. Una volta rintracciato, decide di intraprendere un lungo viaggio insieme al fratello minore Salvador, all’epoca coinvolto nell’incidente insieme al padre, e alla sorellastra Paula, al fine di dargli la caccia e vendicare il proprio lutto.
I registi, i fratelli Arriaga, al loro esordio nel lungometraggio, portano sul grande schermo una storia sceneggiata negli anni ’90 da loro padre Guillermo Arriaga, sceneggiatore di Amores Perros (2000) e Babel (2006) e regista di The Burning Plain – Il confine della solitudine (2008).
Le tematiche della caccia e della morte si susseguono per tutta la narrazione: dagli animali impagliati appesi fino alla scena dell’investimento di un gruppo di capre al pascolo, che tratteggia in maniera speculare l’incidente avuto dal padre.
Lo scioglimento della vicenda tarda ad arrivare e si risolve troppo velocemente rispetto al minutaggio dell’opera, anche a causa della sottotrama amorosa “teen”, che non convince e, anzi, fa perdere il focus sul tema principale: la ricerca ossessiva e disperata di un colpevole per dare una risposta al vuoto incolmabile creato dalla perdita di un genitore.

Raffaella Zoppi