MOTOR CITY – Potsy Ponciroli
Con: Shailene Woodley, Alan Ritchson, Ben Foster, Amar Chadha-Patel, Ben McKenzie, Lionel Boyce
(USA; 103’)
(Venezia Spotlight)

Ambientato nella Detroit degli anni ’70, sede attuale della General Motors, il protagonista John Miller, un operaio ingiustamente incastrato da un gangster locale che si appropria pure della sua fidanzata, viene condannato alla reclusione. Evaso dal carcere, Miller unirà un’intera squadra per mettere in atto il suo piano di vendetta per riprendere in mano la sua vita e la donna che ha sempre amato.
L’opera si inserisce nella corrente del classico statunitense dove a prevalere per narrare la storia non è la forza del dialogo o l’intensità emotiva delle immagini, bensì azione visiva e suono. Questa scelta per nulla originale rende il film una sorta di disco revenge movie, caratterizzato da un sound suggestivo e accattivante che enfatizza esplosioni e musiche di accompagnamento. La colonna sonora è curata dal musicista Detroit-native Jack White, che dà al film un’autenticità musicale unica.
La pellicola si pone a metà tra opera, videoclip ed action movie, costruito sulla fisicità dei personaggi e sull’impatto visivo. Lo stile è frutto di un’estetica prettamente pulp, ricco di slow motion, design al neon e di azioni tipiche da gangster comic anni ’70. Debuttato in anteprima mondiale nella sezione Venice Spotloght, questo film carico di efferatezze e situazioni esagerate, presentate con uno stile aggressivo, iperbolico ma grottesco in un’ambientazione volutamente kitsch, punta più sull’impatto visivo che su una storia credibile o per lo meno coerente. Apprezzabile lo stile registico, affiancato anche da un’ottima direzione fotografica e coreografica, che grazie alle sue musiche pop anni ’70, conferiscono ritmo e suggestività alla narrazione.
Raffaele Piccirillo