WE ARE ALL STRANGERS – Anthony CHEN

(Singapore, 2026, 157’)

Con Yeo Yann Yann (Bee Hwa), Koh Jia Ler (Junyang), Andi Lim (Boon Kiat), Regene Lim (Lydia)

FEFF 2026 – in concorso

Ultimo episodio di quella che è considerata la “trilogia della crescita” del produttore e regista Anthony Chen, il film sviluppa in un ampio racconto le storie di vita intergenerazionali dei suoi personaggi nella Singapore contemporanea…

La storia del rapporto d’amore tra il giovane Junyang e la studentessa Lydia si intreccia con quella della relazione tra il mite e introverso Boon Kiat, padre del ragazzo ed esperto cuoco di noodles di gamberi Hokkien, e Bee Hwa, beer auntie nella caffetteria in cui i due lavorano. Entrambe le storie convergono verso il matrimonio, che costringerà le due coppie (e il piccolo Ethan nato dalla coppia più giovane) ad una faticosa convivenza durante la quale la loro vita cambia…
Un film sulla resilienza, costruito attraverso successive ellissi narrative, che incorniciano alcuni momenti ispirati, sottolineati da pause nel ritmo narrativo e da fotografia che ne dilata il peso nella storia. Le immagini, allora, suggeriscono appuntamenti visivi e di significato nel percorso dei quattro protagonisti, come la scena dei fuochi d’artificio; i frequenti viaggi in autobus che evocano un rapporto più umano con spazio, tempo e individui; le frequenti situazioni basate sul cucinare e mangiare; l’insistenza sugli ostacoli frapposti tra i personaggi; la cortina di edifici che spesso ostruiscono lo sguardo trasformando i protagonisti in stranieri, abitanti di un paesaggio che li ignora…
Le storie d’amore li accomunano, e ne determinano la crescita, in un susseguirsi di tentativi e cadute, verso la capacità di creare un futuro, malgrado tutto.

Le immagini a corredo dell’articolo sono state esplicitamente concesse dall’ufficio stampa del festival al CGS.