A FOGGY TALE – Chen Yu-hsun

Taiwan, 2025, 134’

Con: Caitlin Fang (Yue), Will Or (Chao Kung-dao), 9m88 (Hsia), Chen Yi-wen (Fan Chun), Emerson Tsai (Lee Erh-hsiung), John Hu (A-Lin), Chen Chun-cheng (Dirty Tsai), Tseng Jing-hua (Yun), Lily (old Yue), Vivian Sung (Nian-yun), Bamboo Chen (Yue’s uncle)

Film in Concorso

Il lungo periodo della legge marziale in vigore a Taiwan (1949-1987) sembra essere l’oggetto del titolo, Un racconto di nebbia, un periodo da poco esplorato dalla cinematografia taiwanese e qui affrontato con lo stile molteplice di una narrazione popolare, che parte dal registro realistico per includere gradualmente l’avventura colorata di fiaba e la poesia, pur rimanendo militante ed impegnato. Il punto di osservazione privilegiato è quello di Yue, sorella quattordicenne di Yun, studente universitario perseguitato per sospetti di sovversione; i marcatori spaziotemporali segnano le tappe della storia, che inizia nel 1953 in un villaggio di campagna taiwanese per attraversare spazi di campagna povera e di borghi in espansione, fino ad arrivare alla moderna Taipei dei primi anni ’90. Parallelamente la perseverante ricerca da parte di Yue del corpo di Yun, fucilato dalla polizia, conduce la ragazzina in un itinerario di formazione costellato di incontri ed esperienze inaspettate, compreso l’ ampliamento dei confini familiari con il recupero della sorella maggiore ceduta da piccola alla famiglia del futuro marito prescelto. La storia, scritta nel quaderno di Yun, delle due gocce d’acqua che diventano nuvole o nebbia e il suo orologio da polso restano l’eredità e la testimonianza di una possibile resistenza, da difendere, da praticare oltre ogni speranza (“se non facciamo niente non cambierà mai niente”, dice Yun nell’ultimo incontro alla sorella), anche se potrà accadere, come alla goccia diventata nebbia, di non riuscire “a diventare parte di quel paesaggio bellissimo cui si vorrebbe appartenere”.

Nadia Ciambrignoni

Le immagini a corredo dell’articolo sono state esplicitamente concesse dall’ufficio stampa del festival al CGS.